Quando si parla di Conto Termico 3.0, la domanda più importante non è “come funziona”, ma quanto conviene davvero.
Nel 2026 questo incentivo diventa uno strumento estremamente concreto perché consente di abbattere fino al 65% del costo iniziale e ridurre in modo strutturale i consumi energetici, a patto di sostituire un vecchio impianto esistente.
Vediamo quindi esempi reali, con prezzi indicativi, incentivo stimato e risparmio annuo di energia, sia per abitazioni private che per aziende.
Esempio 1 – Casa indipendente: pompa di calore al posto della caldaia
Situazione di partenza
- Abitazione unifamiliare
- Vecchia caldaia a gas tradizionale
- Consumi elevati e costi in crescita
Nuovo impianto
- Pompa di calore aria-acqua da 8 kW
- Sostituzione completa della caldaia esistente
Costi
- Prezzo impianto installato: 8.000 €
- Incentivo Conto Termico (circa 65%): 5.200 €
- Costo reale finale: circa 2.800 €
Risparmio energetico
- Riduzione consumo gas: fino all’80%
- Risparmio medio annuo in bolletta: 700–900 €
- Tempo di rientro reale: 3–4 anni
In pratica, una spesa che si ripaga rapidamente e migliora comfort e valore dell’immobile.
Esempio 2 – Appartamento: climatizzatore a pompa di calore
Situazione di partenza
- Vecchi condizionatori poco efficienti
- Consumi elettrici elevati
Nuovo impianto
- Climatizzatore a pompa di calore ad alta efficienza
- Utilizzato per raffrescamento e riscaldamento
Costi
- Prezzo installazione: 3.000 €
- Incentivo Conto Termico (45–55%): 1.400–1.600 €
- Costo finale: circa 1.400 €
Risparmio energetico
- Riduzione consumi elettrici: 30–40%
- Risparmio medio annuo: 300–400 €
Il conto termico climatizzatore è una delle soluzioni più rapide e accessibili nel 2026.
Esempio 3 – Azienda: ufficio o negozio di medie dimensioni
Situazione di partenza
- Impianto di riscaldamento datato
- Costi energetici elevati tutto l’anno
Nuovo impianto
- Pompa di calore aria-aria multisplit
- Sostituzione dell’impianto esistente
Costi
- Prezzo impianto installato: 12.000 €
- Incentivo Conto Termico (fino al 65%): 7.000–7.800 €
- Costo reale finale: circa 4.500 €
Risparmio energetico
- Riduzione spesa energetica annua: 1.200–1.500 €
- Migliore controllo climatico degli ambienti
- Riduzione delle emissioni e miglioramento immagine aziendale
Per le aziende, il Conto Termico è anche una leva strategica di sostenibilità.
Esempio 4 – Struttura ricettiva o palestra: solare termico
Situazione di partenza
- Alto consumo di acqua calda sanitaria
- Caldaia tradizionale sempre in funzione
Nuovo impianto
- Solare termico con integrazione al riscaldamento
Costi
- Prezzo impianto: 10.000 €
- Incentivo Conto Termico: 5.000–6.000 €
- Costo reale finale: circa 4.000–5.000 €
Risparmio energetico
- Riduzione consumi per acqua calda: 50–60%
- Risparmio annuo stimato: 1.000 € e oltre
Perché il risparmio del Conto Termico è doppio
Il vero vantaggio del Conto Termico 3.0 è che il risparmio è su due livelli:
- subito, grazie al contributo diretto che riduce il costo iniziale
- nel tempo, grazie alla diminuzione dei consumi energetici
Questo rende l’investimento sostenibile anche per chi non vuole immobilizzare grandi capitali.
Con MD Clima sai subito quanto potresti spendere
Uno degli errori più comuni è valutare l’impianto solo sul prezzo iniziale.
Con MD Clima il focus è sempre sul costo reale dopo incentivo.
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- stima dell’incentivo Conto Termico
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In questo modo sai prima quanto spenderai e quanto risparmierai.
Conto Termico 3.0: conviene davvero?
I numeri parlano chiaro.
Nel 2026 il Conto Termico 3.0 permette di:
- abbattere il costo dell’impianto fino al 65%
- ridurre drasticamente i consumi
- migliorare comfort e valore dell’immobile
- rientrare dell’investimento in pochi anni
Quando incentivo e risparmio energetico lavorano insieme, il risultato è un intervento che ha senso oggi e nel futuro.